“Antologia Palermina”  – edizioni Perap, Palermo,1997
“Antologia Palermina” – edizioni Perap, Palermo,1997

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pippo Zimmardi, “cose”
Il cucchiaio nell’orecchio

 

 

 

FILO SPINATO

Il filo spinato trafigge l’aria l’aria si trafigge nel filo spinato la vecchia madre l’oltrepassa si sofferma sulle tegole della vecchia casa un filo di fumo un figlio sfocato altre teste spigolano su creste di spighe lo sguardo si punge di filo spinato e la dritta donna diventa un fiore

FAME

Non avevo fame. Quella sera non avevo niente fame. Perché ve lo dirò un’altra volta. Lei invece sì, e tanta. Ma il frigo era vuoto e lei mi chiese di scendere a comprare un paio di pizze e quattordici birre. Non avevo né fame né voglia di uscire. Era stata …

(All’amico scomparso) NOVE

Una cava di tufo abbandonata da anni e Lecce in vista (ma è la dozzinale sua periferia, come del resto in tutto l’Occidente – e le persone private del diritto alla luce, all’abitare umanissimo d’affetti). Piante avventizie nelle crepe, solchi tracciati dall’acqua piovana, nicchie casuali per uccelli migratori. Non giungeranno …

da “Si guarda com’è il sole” (14)

Nino ha preso le botte sin da bambino. “Questo” ‘dice la gente’ non l’ha aiutato a diventare furbo”. Vincenzo, oltre ad avere mano pesante, ha il vizio di colpire sempre in testa. La dura scorza della calotta cranica è l’unica parte del corpo che può piacevolmente contrapporsi alla forza piena …

dai “Cantici dello stagnaio” XII

il libro più importante della mia vita è un libro che non ho mai letto e che non leggerò neanche una volta, qualcuno in una fredda città del nord me ne raccontò il finale ricordo benissimo quel momento ricordo benissimo che ho guardato in faccia quel qualcuno e ricordo benissimo …

da DIARIO PALERMITANO (4)

Il figlio minorenne ha ucciso. La madre trova il limite dell’istituzione che non le consente più di avere il figlio libero di dormire nella stanza accanto. È requisito, chissà per quanti anni. Pianto della madre. Raccomanda alle guardie di aver cura del piccolo.

PILLOLE DI POVERE con descrizione di ruttini (le piccole esplosioni)

2 – Il giornalismo parla alla letteratura (la parla e anche ne sparla). Tra giornalismo e  letteratura l’intero spazio ‘orale’ è coperto dalla scrittura. La scrittura è lo spettacolo dell’immobilità. I ‘personaggi’ di tale spettacolo sono la falsa simultaneità – del giornalismo; l’autentica atemporalità – della letteratura; la confusione delle …

LA SBOCCIATURA TRA PACHINO E PELORO

la sbocciatura tra pachino e peloro non contempla ipotesi evolutive non è neppure una sottovariante e se ne frega dell’impossibile puoi ripetere? è il primo passo falso verso l’eternità     (da A sciame, Arcipelago Itaca Edizioni, 2023)  

U TEMPU

Si brisci u Cap’ill’annu Esti sparagnu e dannu, Chi u tempu, tuppi tuppi, Nni futti a tutti tutti.       ___ Se albeggia a Capodanno / È buon guadagno e danno, / Ché il tempo, toc toc, / Tutti quanti ci fotte. DA SARMURA

ICONA

Se schiudi le ante dell’armadio della Gina c’è un’icona che conserva e venera più di ogni altra cosa al mondo. Artista ignoto, senza firma, risale al 1784, come si può ancora leggere in basso a destra e sul retro dell’ebano. Raffigura un cinghiale trafitto da una lancia, una bambina in …