“Importanza di un cassonetto: patrimonio dell’umanità” di Gaetano Altopiano

Cosa potevo aspettarmi da simili latitudini? Niente. Niente che non fosse come temevo. Staticità. Mai visto nulla di così immobile, di tanto tragicamente indisposto alla partecipazione biologica: aria, terra, acqua, non fanno alcun odore, alias, non partecipano più alla creazione. Lì tutto è già accaduto e solo una sola volta, all’inizio. Questo, volendo riconoscerlo, l’unico vanto delle terre Scandinave: il fascino della primordialità. Per il resto c’è poco di che sentirsi importanti. A un popolo che ci rimprovera ignoranza nelle lingue (peraltro non proprie) ricordo il nostro impegno in compiti superiori: ci si occupa di evoluzione qui, altro che banalissima espressione. Qui, ogni cassonetto comprova lo sforzo comune: produrre la vita. E’ tutto un fermento. Tutto pullula di odore di materia che reagisce, tutto si trasforma e ancora sboccia in qualcos’altro. Ancora. E siamo strafelici, arcicontenti. E ci sentiamo un cazzoemezzo per le nostre puzze. Almeno io.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.