“Una web cam filosofica” di Gaetano Altopiano

Stamattina, su mia richiesta, una certa signora finalmente mi manda una foto del culo. Tutto eccitato apro la posta, mi tremano quasi le mani, ma appena clicco rimango di stucco. Merda. L’immagine è troppo ravvicinata, sproporzionata, questa vuole fare la toca ma è solo un’incompetente: ha zummato troppo sul buco e il risultato è mostruosamente preciso. Che cacchio è questa cosa? E’ un maledetto particolare. Anatomia umana, per giunta delle migliori. Pagina vattelappesca del tomo del cazzo di proctologia di pincopallino. Tirato fuori dal contesto e prepotentementeingrandito così, quel ricettacolo di piacere non sembra più quello che mi aspettavo, ma quello che è. Così imparo.   

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