“LE REGOLE DEL MANGIARE” di Francesco Gambaro

Mia nonna comincia la napoli dal bordo bruciacchiato, si riserva il cuore come il boccone più prelibato. Mio nonno comincia dalla frutta, sale alla salsiccia, è quasi un brindisi quando inforchetta la pasta con la salsa. Mio zio non ha un solo dente ma è un piacere vedergli succhiare dal bucatino il sugo dell’amatriciana. Mia zia sa riconoscere le patate, dice che ne esistono circa trenta varietà, ma una sola è burrosa, è amalgama per l’insalata. Mio padre chiama le cotolette di mia madre solette di scarpe. Mia madre risponde che le cucina così per fare rinforzare i denti ai suoi figli. Mio fratello non parla mai, mastica e sputa sul bordo del piatto. Io non penso quello che sto mangiando: sono innamorato.

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