“UN CANE DI PAVLOV AU CONTRAIRE” di Gaetano Altopiano

Di fronte ad affermazioni come quella che segue mi sento totalmente spaesato. Da che cervello possono essere partorite? Il suo autore risulta essere uno di quelli che nel ‘900 passavano per gli uomini più sapienti d’Europa. Jean Paul Sartre. Tutti sanno che intere generazioni si sono formate intellettualmente studiando i suoi libri. Eppure, la massima recita testualmente: “Ogni parola ha conseguenze, ogni silenzio anche”. Fine. Niente da aggiungere, chiaro, sembra proprio la quadratura del cerchio per quanto scontata e sempliciona, nel caso però si trattasse solo di una constatazione e fosse assunto che le due conseguenze (A e B) avessero medesimo valore. E’ poco chiaro invece lo scopo della sua formulazione. Potrebbe trattarsi di un consiglio, o peggio ancora di un avvertimento che nel caso suonerebbe pressappoco così: attenzione, perché se parlate ci saranno conseguenze di tipo A, se tacete pure. E allora? Di fronte alle sole due opzioni possibili, con le identiche conseguenze possibili, il maestro come si comporterebbe?

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