CLAC, CLAC, TRE VOLTE di Gaetano Altopiano

Non possiedo oggetti che mi somiglino. Nemmeno i ritratti dei miei antenati. Dovrebbero, fra tutti, essere quelli più somiglianti, molto più di un posacenere, di un candelabro o un’alzatina. Ma neanche i miei antenati mi somigliano. Non più di quanto mi somigli un bicchiere di latta, una calamita, una brocca di creta secca. L’unico oggetto – non riesco a ammettere altro – è una rivoltella: qui riconosco una vaga rassomiglianza. Ho imparato a usarla per il semplice gusto di farlo, non amo sparare: impugnarla, girare il tamburo, sentire il rumore e contare. Clac. Clac. Sei volte. Come quando ripeto un libro – non leggere, mi capite – compitando parola dopo parola per il semplice gusto di farlo. Il polpo comune (Octopus Vulgaris) ha tre cuori. Anche questo è incredibile. Uno che addirittura usa solo per nuotare. Cellule nervose a milioni lungo i tentacoli, proprio come avere centinaia di cervelli. Dopo l’accoppiamento deperisce fino alla morte, che in genere sopraggiunge in un tempo brevissimo.
Di cose nient’altro che tre.
Doris: E son?
Sweeney: Nascita, e copula, e morte. Tutto è qui, tutto è qui, tutto è qui. Nascita, e copula, e morte.”

(Fragment of an Agon, T.S.Eliot, The Waste Land)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.