STORIE DEL SIGNOR JFK (11) di Francesco Gambaro

JFK si sveglia con un senso di oppressione che non sa spiegarsi. In pigiama, per liberarsene al più presto, apre il portoncino del suo sottoscala per fare il solito giro della casa. Sull’ottavo e ultimo gradino uno straccio chiaro intriso di quello che, ad occhio, sembra sangue. Sul marciapiedi, ad angolo, una federa decisamente macchiata di sangue. Si preoccupa. Procede per la circonvallazione, subito dopo la prima curva, un pugno di lenzuolo stracciato stropicciato e insanguinato. Sempre più preoccupato procede verso l’altro portoncino del pianterreno, seguendo una brillante scia di gocce porporina. Entra e sotto l’abat jour dell’ingresso i resti di un reggipetto, dell’inconfondibile culotte regalatole per l’anniversario di matrimonio e di un ciuffo smbagiato di assorbente. Si inoltra in corridoio, unghia spezzate e colorate di rosso. Apre con orrorosa circospezione la stanza da letto. Sangue schizzato dappertutto, pendente pure dai pendenti del lampadario. Nessun corpo, né una sagoma sul materasso, nessun’ombra. Scuote avvilito la testa maledicendosi per il suo alzhaimer galoppante. Si gratta la testa. Dove diavolo avrà occultato questa volta il cadavere di sua moglie?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.