UN PO’ DI COCA PER NOI PEPSI di Francesco Gambaro

Un Bloody Mary con succo di sanguinello. Un Daiquiri colorato melanzana. Un Negroni alle gocce di nero di seppia. Un Frodalora Cooler in carbonella. Un Kanguro Cocktail con Old Mr. Boston Vodka e Strega nostrana. Quanti barman acrobati hanno visto le mie gole. Con acqua benedetta spritzato il Kentucky Coloniel. Condito con peli d’orso il Tequila Sour. Senza latte il Milk Punch. Con latte d’asina sarda il Manhattan. Che compagnia mi fa stanotte la lavatrice dopo avere spento Gracco e tutti i Masterchef televisivi, assassini che hanno sepolto specchiate generazioni di cuochi, un piatto di spaghetti freddi alla Gualtiero Marchesi, cavolo non ho il caviale, c’è pure freddo, allora viva viva viva la pappa col pomodoro (oglio sale & pepe + una mancia di pecorino) a forchetta e gambe alzate e posate sul rumoroso travaglio della Ignis LTE 7155 prima che centrifughi. E niente vino, alla faccia di Gracco o Cracco o come cazzo si chiama, stanotte mi tratto bene perché dalla mia modesta cantina di Pepsi ho sfilato una Coca del 1954 in vetroarmato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.