FELICITA’ 2 (ma non quella di AL BANO) di Gaetano Altopiano

Non so da quanto più non incontravo una donna così “immediatamente” bella. Per tre minuti – giuro – sono stato felice. Sfogliavo i libri, parlavo al telefono, facevo finta di essere interessato a un certo titolo, ma in realtà non facevo che sbirciarla. Mi ero dimenticato di cosa fosse essere attratto da qualcuno all’improvviso: ne ho tratto immenso piacere. Piacere che per un attimo ho rischiato di aver dimezzato per una decisa – seppur brevissima – risposta di lei: un’occhiata. Una soltanto. Chissà quale rottura di coglioni sarebbe stato dovere imbastire una conversazione in un momento così perfetto. Ma è andato tutto bene per fortuna.

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