IL BICCHIERE VUOTO DELLA STAFFA di Francesco Gambaro

Era l’ultimo bicchiere. Attendeva impaziente che tornassi dal bagno. Presi al volo il manico e mi impietrii. Un tappeto di moscerini, uguale uguale al tappeto di granatina di ghiaccio del margarita che servono a Boston, si era sostituito alla schiuma e bloccava il libero ingresso del liquido dentro la bocca. Non così ubriaco da forzarlo con un unico cieco e gargantuesco sorso mi cimentai nell’arte propria del chirurgo acqueo. Johnny passami quel cucchiaino. Inforcai gli occhiali e cominciai la pesca. Un canadair scatenato. Quella notte non mi addormentai. Amici, non ci si addormenta facilmente ricordando di avere bevuto da un bicchiere vuoto.

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