STORIE DEL SIGNOR JFK (35) di Francesco Gambaro

JFK, avendo l’abitudine di tenere il cellulare nella tasca lato cuore della cammicia, avendo bisogno e passione, appena accasa, di disfarsi della cammicia con gesto alato e liberatorio, ne scassa uno al giorno. Poco male, il giorno dopo, dopo averlo portato dall’aggiustatore, ne acquista un altro. Nessuno dei suoi cellullari fu mai possibile giustare, tanti spettacolari voli carpiati con avvitamento in prevolo li precipitavano tutti a rotta di collo nella feralità. Oggi essi risiedono in fila sulla tripla scaffalatura di indeperibile vetro scherbartiano del soggiorno: trofei ma, anche, oboli al tramonto della civiltà occidentale. 

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