L’INADEGUATO 2

Io abito una stanza senza finestre. Mangio in un piatto. Bevo da un bicchiere. (Sempre gli stessi). Non parlo a anima viva da mesi e faccio il bagno due volte a settimana. Col tempo non ho più acquisito alcuna preferenza: esco solo a una cert’ora e me ne vo a spasso. Non sono un nano turco, né un babbuino, ma mortifico quotidianamente la mia natura in squisito silenzio. Passeggio sui boulevard e sui lungofiume. Attraverso i giardini. Guardo i passanti senza alcuna intenzione. Se ho fatto quello che ho fatto, è stato in buona fede. Un fatto gravissimo: non dovevo assistere alla sua morte a cuor leggero. Si è congedata stringendomi le mani. Ci ritroveremo, mi ha detto. Ma io non ho forza di muovermi. La sera mi addormento stremato. 

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