STORIE DEL SIGNOR JFK (75)

Libero. JFK si liberò delle scarpe e infilò le Birkenstock. Poi si tolse anche le calze, e reinfilò le Birkenstock. Libero libero. JFK non è un camminatore. A 84 non si può. Vorrebbe sul marciapiedi che circonda a circuito chiuso la casa. Invece no. Poco o niente. Dall’abbaino alla cucina, dalla cucina all’abbaino. JFK è soprattutto un posteggiato. Posteggia se stesso al centro del movimento. E’ il centro di se stesso. Da dove si ferma non si sposta per ore e ore. Ogni tanto, per carità, un battito palpebrale, un leggero bilanciamento della spalla. Però, contemplandosi, mantiene se stesso in bilico in una specie di fermo-immagine alla formaldeide. Una ballerina di Degas? no. Un marmetto di manna da cellophonare? no. Una memoria di qualcuno che non sarà più? E perché no?

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