IL RIMPROVERO

Giunta al momento in cui è, considerare gli errori le sembrerebbe perverso. Si abbandona perciò alla volontà della natura che giustamente per lei ha previsto una strada su due: erano azioni improntate a un tentativo di giustizia ma inevitabili. Non fosse che si hanno minime possibilità saremmo liberi di sbagliare e in continuazione rimediare si ripete. Anche all’infinito. Ogni rimprovero potrebbe essere inflitto milioni di volte e milioni di volte ritirato senza uccidere mai fin quando non lo si decida. Ma qui è tutto diverso. Lui è piegato su se stesso in posizione innaturale e i suoi occhi tendono a un colore indefinito. Nella periferia decine di persone si incrociano in questo momento. E al tramonto lei disprezza ogni cosa che non riesce a dimenticare. 

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