ABBECCEDARIO ARBITRALE-2

non ha un suono minatorio “dopo abacchiamo” – ma vuol dire dopo facciamo i conti

o anche scervellarsi

mentre l’abbacchiamento si può confondere con l’abbacchiatura dei frutti che cadono

o per l’ictus del bacchio

che sta per abbacchio nel senso di agnello ancora legato al bastone fino all’abbacinamento

ed abbaiare del cane (1.288 d.C) alla luna contro  qualcuno invano x protestare

ma si può approfondire il discorso (perché ciò che viene detto superficialmente molte volte non lo capisco

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abbaino dal ligure cappuccio di frati da soffitta

in cui ci sono molte cose abballate che è uguale ad imballate

idem abballottare

con sballottare cartoni pesanti abbambinati per farmi strada facendoli poggiare alternativamente sugli spigoli

o come un bambino che muove i primi passi scoprendo il contenuto dell’anima che è più leggera dell’involucro del corpo

in tiro nelle concerie le pelli abbancate

estendendo anche all’uomo e in larghezza colonizzando angoli artici con la sola presenza dei suoi oggetti che così restano immortali 

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lasciarsi senza ritegno

smettere di fare qualcosa e lasciarsi del tutto libero

abbandonarsi e rinunciare ad ogni sogno

allentare e piantarla

ma poi avviene comunque un pensiero abbandonico  – disturbo relativo all’inclinazione dell’animo a farsi trascinare da affetti emozioni passioni

traendosi in inganno – abbarbagliandosi

e poi abbarbicandosi in un luogo con tutte le sue radici

frattanto abbarcano a fuoco tavole in costruzione di scafi in un abbaruffio tumultuoso ancora più disordinato

cercando l’abbassalingua per l’esame orale (prima del 1950)

in valigia la lima per le unghie come una stecca di gelato e come se fossimo già in vacanza pensando a cosa altro ci potrebbe servire per il B&B sul mare

che nella lista potrebbe mancarci

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abbassamento riduzione d’intensità per l’abbassata nel telaio separando i fili pari da quelli dispari ed introdurre la trama

con la W rovesciata richiamando la M di morte al dittatore abbastanza x abbattere il mito  dell’abbattifieno sottostante la botola e gettarvi il fieno

abbattuto nella zona boschifera dove c’erano alberi con sbarramento di tronchi per fortificazione

orizzontale rotazione di bordo con il vento in poppa abbellendo la forma

abbenché non sia tremendamente brutto per l’abbeveraggio costato molti morti fra pastori

più conflitti generano più civiltà – luogo in cui la selvaggina si reca a bere in preda alla sete

poi abbiadando i cavalli assuefacendoli al fieno mentre prima erano abituati al libero pascolo

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l’abiatico nipote rispetto ai nonni

abbica i covoni di grano ammucchiandoli in modo simmetrico per l’aerazione della paglia limitando i danni della pioggia

ecco disse questo è l’abbiccì di qualsiasi disciplina

dopo schiavi e nobili noi siamo abbienti e cioè facciamo economia nell’abbigliamento – dall’abbigliare che è la ricerca d’elleganza abbinando cioè due ogni volta

che sarà in futuro un particolare servizio delle prostitute abbindolando col filo all’aspo e formando una matassa da contagiri

ecco disse così tutto torna  

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