AURORA SU SATURNO

Cosa pensare di alcuni signori che – a suo avviso – di sicuro passerebbero per “nessuno” non fossero invece quelli che sono. Privilegiati, indegni e, inspiegabilmente, più fortunati di lui. Tirati fuori dal quel contesto, immeritato ovviamente, pensa non sarebbero che tra i milioni di altri che puzzano e che lo schiacciano. Ma il loro posto sconfessa la sua teoria e relega lui, piuttosto, alla magra realtà di gregario, tra i più anonimi per giunta, costringendolo a una fila interminabile come quella di ieri sera al palazzo reale mentre quelli sgusciavano dalla porta carraia. Gli è stato impossibile non alzare lo sguardo in direzione degli astri e pregare che le scarpe della vicina lo risucchiassero.

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