LA CITTA’ DEL MORBO

Dormo nella Città morta
o morto giaccio nella Città che dorme
che cinque dita figlie di mano ipocrita
hanno abbattuto togliendomi il respiro
che fu d’un tempo ottusa speranza.

Non mi è bastato nemmeno il baule
che diede vita al mio primo giorno
allora che per proteggermi dalle piaghe
alla Madre fu concesso lo scudo
di colpi inferti e segnati
al facile bersaglio dei sorrisi affilati.

Ci sono vite disegnate e vite trafelate
che nessuna mano governa alla pietà
perché da nessuna mano scorrono
dei rivoli alle lacrime.

Nel sonno la Città si accascia
il sogno di quel sonno
che insorge alla follia d’amante.

Stolto quell’altro che come me vi cadde
all’appello del risuonare
di sordide menzogne
che ancora ammutolisce il cuore
nell’antro di un tugurio
che al cardiaco del battito cipiglio
resiste ancora il segno d’una vita.

Allora come luna bugiarda spande
sorrisi dissalati così alla trappola
di oscuri fantasmi si avvolge la mia stanza
lì dove il respiro mio nasce e poi si perde.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TITOLO ARNANGUAQQ
Della cena consumata il 7 maggio 1799 nella tenuta delle Concumelle, proprietà famiglia Abbiati – delle vivande, delle suppellettili, di Read more.
N°3694389/J
Buongiorno, risponde l’operatrice n°3694389/J. Prima di procedere, sono tenuta a informarla che il contenuto della telefonata sarà trattato in conformità Read more.
BREVI DA BLITZ
tre e -malmignatte fortune di forme condivise le] cause naturali stratagemmi forma di ottetto con ancia sperduta beatcoin le portano] Read more.
STANZA 419
mi scopri coperta e sto ferma come il sapone sul lavandino. non c’è fretta amore, ti dico posso morire nelle Read more.
DINORI, ORI
Girare a capo basso, senza guardare in faccia nessuno, dà dei vantaggi che alla plebaglia, scolorita e vernina, sfuggono: per Read more.
da I GIORNI QUANTI (107)
Mi telefona Tina Pica. Mi chiede che ci fa lei ancora in mutande? Se le infili subito in testa perché Read more.
Portami a ballare un finale diverso (5)
E oggi mi ritrovo a pensare se fu giusto prenderlo quell’aliscafo. E mentre ci penso, ti vedo passare con pantaloni Read more.
LO SCIROCCO (da INSETTI 2002)
lo scirocco è finito il prato si ridistende apre la finestra col calcio del winchester   mi aspettano al largo Read more.
Alla follia di Banvard tutti (2)
I due sconosciuti scorrono le scene del film lievemente sfasati Milano, Venezia, un paesino sul lago di Garda, eccetera. Lo Read more.