la mia casa – 3

è mezzogiorno amoremio
smetto di stirare indosso un pullover salgo in terrazza
ci sono ventate artiche nuvoloni bassi che si schiacciano
da ovest verso est tra montecuccio e il golfo sento
nell’aria oltre il profumo della salsedine la presenza
degli oggetti che non hanno corpo visibile
guardo le tegole la cupola bizantina di santamaria
della catena i terrazzini guardo meglio e trovo
un ragazzo in pantaloncini alle prese con un’antenna
televisiva e una donna inginocchiata sul davanzale
che strofina il vetro di un finestra mi abbottono
il colletto della camicia e mi metto al riparo
della torretta dell’ascensore

la casa è la connessione che fa del mio agire la forma
dell’orizzonte da raggiungere sicché ogni movimento
del mio corpo visibile ha una sua orientazione
la casa c’è perché io abbia cura di me sembra quasi
un programma religioso pesto i piedi infastidito
dalla riottosità delle parole a starmi appresso
mentre mi godo il vento qualsiasi parola mi porta
innanzitutto la presenza della casa ma se io la obbligo
a parlare di me la casa stessa ridiventa riottosa
e fa puzza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.