ALL’ANGOLO DI UNA STRADA

All’angolo di una strada, un tizio parla a voce bassa con qualcuno. Non si capisce chi sia perché il suo corpo è avvolto da una corazza caratteriale. Forse è il modello perfezionato, quello che capta un’interferenza anche a chilometri di distanza. Il suo volto sprigiona la sicurezza tipica di chi non capisce mai le ultime parole. «Cosa avrà voluto dire con quel no?!».
La razza rinforza l’idea del possesso, non la sua forma. Lasciate il vostro io in balia del tempo. Questo è ciò che i suoi gesti evidenziano: il disagio nelle mutande di un altro.
Mi hanno sempre divertito le storie sui primati. Sono dotati di un innato protagonismo senza conseguenze. Ricordo di un orango ammaestrato a inculare il proprio padrone a comando. «Basta un po’ di tatto e qualche banana».

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