ANCORA RICORDO

ancora ricordo
una notte d’incubo
dentro tutt’altre sciagure
avrei potuto nuotare
senza risparmiare
energie per tornare
fino all’ultima goccia

predisse la pazienza
delle risposte giuste
anche se suonano più vitali
le domande e i lupi intorno

se metto piede
su rami di molte altre cose
che ti inseguono
arrivo alla finestra
dove con l’aria fresca
della notte d’ottobre
si incontrano le orecchie
la voce di mia madre
che mi dice di chiudere
perché fa corrente

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