IL CUCCHIAINO della domenica: (le tasche piene di sassi)

Mio fratello, che, a parte il colore degli occhi, somiglia parecchio a Filippo Nigro, l’attore che nel videoclip di Giorgia del suo remake di “Le tasche piene di sassi” di Jovanotti si lancia dal sesto piano di un palazzotto lasciando col fiato sospeso lo spettatore, me stesso, in particolare, che mi sono rifiutato di vederlo fino alla fine nel tentativo di risparmiarmi il tragico epilogo di un impatto o, ancor peggio, di un fantasioso e non meno noioso lieto fine con atterraggio a sfioro e risalita a razzo con volo d’angelo, ma soprattutto volendomi risparmiare la conclusione di una canzone malriuscita. Mio fratello, dicevo.

Un commento

  1. admin

    … aprì il sacco di calce viva e ne versò una parte nel secchio. quindi andò ad aprire un rubinetto vicino ai gradini dell’ingresso, colmò d’acqua il il resto del secchio e cominciò a salire. La sua affittacamere sedeva nella veranda, cullando un gatto. “Cosa conta di fare con quella roba, signor Moses?” domandò. “Accecarmi,” disse Haze, ed entrò in casa…
    Flannery O’Connor, La saggeszza del sangue

Rispondi a admin Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.