LA GITA A NASCONDINO

Enigma della fame nascere

Sisma d’etere non trovare

Appiglio o fregio il bello: es-

Sere scontenta. Con genio me ne andai

Chissà dove, dove barcolla il serpente

Ferale e la salvezza vìola la luna

Inutile germoglio senza anima.

Mogio mogio fu il conflitto

Dell’eresia di sbattere la nuca

Pronta alla morte. Il compleanno av-

Venne feretro vuoto, tonico il lutto

Di ridere finalmente. Cruciale il nodo

Di condanna quando il danno

Di evitare fratelli sorride negli scogli

Di annegati epitaffi. Anima chiara te ne

Andasti dove stimola la fionda un altro

Occaso ridanciano pargolo orfano.

Uff, piangere non voglio né famelica

La gita a nascondino.

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