ora che (30) – marzo 1980 –

– tu e noi ragazzo siamo piegati e pronti a scattare e tutti sulle gradinate nella luce radente ci stanno guardando

– la farfalla arcana gocciola sangue c’é lo scompiglio nelle  prospettive dei miei muscoli

– ragazzo io sono costretto a starci col naso in aria sillabando stupidamente il nome di una certa signora

– la signora si può anche chiamare nelly van doesburg

– in fondo questi quartieri nuovi fanno esitare la crescita della città

– ora anche se gareggiamo insieme sappiamo che a noi non serve conoscerci e non conoscendoci siamo indifferenti alla gara

– signora ho attraversato la soglia che mi allontana dai gradini e le aiuole condominiali vengono risucchiate negli arcani sfaccendamenti del quartiere e tutti i balconi brillano di velocità per altezza

– signora tu sorridi porgi la sciarpa color tortora dubiti del peso effettivo delle armi nell’economia del vento che entra dalle finestre e io perciò imito il vento

– sorrido poi ti domando se piranesi ti piace e che cosa potremo fare del ragazzo che strangolato sta bruciando nella cantina

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