IL PRIMO SECOLO DI FERLINGHETTI

MANIFESTO POPULISTA N.1 di Lawrence Ferlinghetti traduzione e interpretazione di Marco Palladini Poeti, uscite dalle vostre stanzette, spalancate le vostre finestre, spalancate le vostre porte, siete stati troppo a lungo in letargo nei vostri chiusi mondi. Venite giù, venite giù dalle vostre Russian Hills e Telegraph Hills, dalle vostre Beacon …

l’asteroidicello gamma (il lavoro mentale) 29’78

e quello che non accade – io m’interesserei anche di quello che accade in quello che é scritto nei giornali. ma anche li la scrittura non assume più fatti. – si sono vie speciali per speciali assunzioni. – altre ulteriori finzioni successive? – e allora cosa vuoi fare? – che …

(capitolo nono) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE

Adocchio uno che conosco, mi fa un cenno con la mano. Più di trenta anni fa, promosso a pieni voti. Non ha più i capelli ma mantiene lo stesso sguardo svagato di quando gentilmente rifiutava di leggere i testi greci. La stessa magrezza adolescente. L’occhio dubbio del disaggio consapevole. Madre …

SCOPPIA DI SALUTE (per Giulia Minetti)

Questo è l’armadio nuovo per la cameretta di mio figlio. Ti piace? Bello, vero? Aprendo le ante ci trovi un nido di rondini mentre nel sottotetto si sente come un pigolio. Sono gli “Inseparabili”, hai presente? Stanno qui in terrazza. Sono quegli uccellini che devono vivere per forza in coppia …

SANREMO

ai tempi di mio padre Claudio Villa un professore di educazione fisica la spugnetta celestegiallo per il culo 12 fessure di sole dalla serranda rotta una pipì trattenendo il fiato la sabbia di Mondello impastata col sudore dei piedi il tentativo di suicidio col tagliaunghie la storia della guerra unta …

IL CUCCHIAINO della domenica: (l’imprevedibile)

Tutte le sante volte, poi, da un po’ di tempo, un imprevisto viene a stravolgere i nostri piani. Le cose sono tre: o non programmiamo niente – uno – e il che è impossibile data la nostra condizione ab origine di parte di un “programma” più vasto e tanto tentacolare …

LA FORMA DELL’ALITO

La forma dell’alito si disegna sul palmo della mano. Nelle narici dell’amore che dorme accanto. Ha sapore di protesta intestinale. Certe volte è vomito, altre volte sangue. La forma dell’alito incita, sconsideratamente, ammazza ammazza è tutta una razza. Sono enigma: Giuda il caffè, Gabriele l’aglio. Dopo l’espiro spiffera una coda …

GIOCARE A SCACCHI CON TUO FRATELLO E BATTERLO

giocare a scacchi con tuo fratello maggiore di sei anni e batterlo è il massimo scrivere poesie meglio della tua insegnante di italiano è il massimo lavorare in una città più bella guadagnare di più con meno ore e fatica è il massimo essere il migliore non interessa a nessuno …

LA PAROLA ATROCE

La parola “atroce” mi fa paura. Mi ha sempre atterrito, specialmente nell’infanzia. Il suo suono scricchiolante somiglia a un brandello sanguinolento di carne forse umana contornato di dentini, una specie di disco flaccido che fa pensare agli orologi che molti secoli fa dipingeva quel pittore, quel Salvador Dalì. O all’ingranaggio …