ERANO COMUNQUE A UN PASSO DAL CAPIRLO

 

È sempre la solita storia, con poche risposte e poche soddisfazioni – il cantiere delle bambole all’ora dell’aperitivo – un’altra giornata torrida di lavoro che finisce – “Qualcosa di nuovo sul menù, capo?” chiesero i ragazzi entrando in fila indiana nel caffè – SPLASH! – sono giovani operai che cantano, da piccoli erano un coro di voci bianche e ora collaudano bambole per adulti – stando alle statistiche poteva andare peggio – nel Manitoba i serpenti giarrettiera consumano delle vere e proprie orge e qualche maschio, già che c’è, non disdegna di travestirsi da donna attraverso l’uso di feromoni simili a quelli delle femmine della sua specie – “Noi ragazzi è questo quello a cui miriamo. Sono mesi che in fabbrica ci lamentiamo, e i sindacati non ci ascoltano” – il corpo di una bambola per adulti è come una pentola a pressione che potrebbe esplodere da un momento all’altro – idem dicasi per le aste virili dei collaudatori, che vanno refrigerate ogni 45-50 min. – questo provoca scompensi a livello ormonale – una situazione di stress spesso insostenibile che ha urgente bisogno di trovare un qualche conforto – i collaudatori lo sanno, se ne lamentano di continuo, ma per ora non ci pensano – di questo e altri problemi discuteranno non appena il tasso alcolico sarà elevato, adesso bevono, si rilassano, domani è giorno di paga – il proprietario del caffè ha offerto i primi giri, musica di canzonette in filodiffusione – “a chi tocca offrire il prossimo?” – uno dei ragazzi, il collaudatore Sette, si infilò due dita appiccicose in bocca. Partì un fischio. Il barista si voltò. “Un secchio di birra del Manitoba. Presto!” – Al bancone il filo elettrico delle lampadine oscillò, mentre i ragazzi si tuffavano nel secchio – “Altra birra, capo!” – Ci furono brindisi – “Bevete, animali da monta, abbeveratevi.” – bocche bianche di schiuma – “Dis-cor-so! Dis-cor-so!” gridarono i collaudatori Tre e Nove – “No, prima cantiamo” – Corde vocali pizzicarono le note di una canzone che parlava dei collaudi sulle bambole, e di certe loro parti molli che ai ragazzi piace masticare durante il coito – scrosci di applausi, fischi di approvazione – “L’incavo delle ascelle nel modello asiatico sa di mandarino” La voce era quella del collaudatore Cinque, il beniamino del gruppo – “In Manitoba ci sono i mandarini?” – folate di rutti a velocità sostenuta – Nel frattempo il Sette era pronto per il discorso. Parlò a braccio dei serpenti giarrettiera: cos’erano in fondo, se non stupidi rettili? – L’aria della sera era sottile e tiepida. – “A loro” disse il Sette “la natura ha permesso orge e travestitismo a go-go, a noi invece il padrone permette solo amplessi con silicone made in China” – Si levarono urla isteriche accompagnate da passi selvaggi di morte – Il collaudatore Uno si tirò uno schiaffo sulla patta. Il Nove e il Quattro lo imitarono – Qualunque cosa volessero ancora non lo sapevano. Erano comunque a un passo dal capirlo – … (continua*)

 

 

* Difficilmente continuerà.

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