CANTANTE JALACE DUE

Mentre la Porsche sforna la sua nuova all-road – qualcuno affronta il tema del sordomutismo – e il terzo Tomahawk è appena stato sganciato su Bagheria – cantante Jalace, dal palco del teatro, recita la propria tragica malattia. Sapete in che anno siamo? Chiede a un certo momento. L’anno di marzo, il mese milleduecento, il giorno emme acca 2, risponde una ragazza. Così impariamo come l’uomo possa avere scoperto il punto gobelin, la nocciolina, l’uncinetto tunisino, ma anche che ancor prima di muovere la bocca in un sorriso deve per forza avere concepito l’allegria.  Non si rabbrividisce per il semplice gusto di farlo. Rabbrividiamo perché 4 milioni di anni fa un australopiteco tagliò per nostro conto la prima gola della storia. Ce lo conferma qui, adesso, il nostro vino: acqua di scarico del lavandino. Ce lo conferma adesso la nostra cena: una Simmenthal scaduta da 30 anni. Finisce che Jalace tira le cuoia in diretta. Sganciato il quarto Tomahawk. James stringe il suo cacciavite per un altro giro: l’ultimo stavolta, quello definitivo.

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