da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.21

Avresti voluto giocare di scherma

Concederti sismi di baci

Biglietti non obliterati per rabbia.

Invece sei stato ligio

Alla ginestra secca

Alla bonaccia curva di serpi

Ai pigri viali sempre più secchi.

Gli occhi verdi ti sono serviti

Per innamorare i diamanti

Le madri già colme di feti.

Sassi oriundi di cresime

Ti tolsero il sonno

Ti volsero al tuo amore crudele

Con le candele sempre spente.

Murato da ladri di pagnotte

Volgi la stanza della tua sciagura

Dentro la folla inferocita.

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