CITTA’ ESPANSA (2)

Mi immergo in una folla di lemuri istupiditi,

una vieta massa in cui s’alzano i carmi dei burini,

le vociacce ingolate, le facce strapazzate,

le teste scarmigliate, le vecchie irrancidite,

gli anziani oblomovisti e scatarranti,

i maschi sguaiati e pecorecci, le femmine truccate

e nevroeccitate, i regazzini parolacciari,

le pischelle avanzano sui tacchi più che infoiate.

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