Senza sforzi particolari vomito un pezzo di orecchio da un orecchio, i suoi bulloni giganti dall’altro. Dal mio naso, file di visitatori e guide professionali: vengono raccontando quella costruzione che è un piacere. Il trentesimo piano – mi pare – dove vivono Melania Buccho, mio fratello Fabio e il reverendo Emocrol, centottanta metri e tre terrazzi, parte tipo una bomba di silicone e si stampa sul vetro. Duecento milioni di chili di acciaio quindi sprofondano sul divano. Tutte le guide ci si agganciano, le mani ferme, e spiegano come non scivolare nelle trombe degli ascensori ma anche in una tromba qualsiasi. E in effetti qui non cade nessuno. Nessuno Muore. Nessuno passa dall’ultima frontiera. Solo mia moglie sogna che le rubano l’orologio, e fa un lunghissimo – lunghissimo respiro.
BUCCHO MELANIA FABIO EMOCROL
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