DIARIO DI BALBUZIE – 22

La smorfia per accalappiarmi

è in movimento,

tutto socchiude porte

che non si aprono,

prono è l’angelo che potrebbe:

è prigioniero, nero l’abaco

della salvezza d’arte.

Ora dimentico il buon vezzo amore

l’etica aperta di ascendere

per paradisiaca cantica lo sguardo.

La scacchiera è tragica

ma c’è un chicco salùbre

breccia finalmente oltre.

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