BUCCHO MELANIA FABIO EMOCROL

Senza sforzi particolari vomito un pezzo di orecchio da un orecchio, i suoi bulloni giganti dall’altro. Dal mio naso, file di visitatori e guide professionali: vengono raccontando quella costruzione che è un piacere. Il trentesimo piano – mi pare – dove vivono Melania Buccho, mio fratello Fabio e il reverendo …

PORTAMI NEL BAGLIORE

portami nel bagliore di istanti implacabili quando le lancette gireranno all’infinito nelle stanze dell’anima – ma è forse il termine qualcosa di indefinito – la notte questa notte di ghiaccio – la percezione della scadenza le voci segrete in questo disordine nel tempo     (da Quintessenza – Marco Saya …

SULLE RIVE DEL TONTO (46)

una volta al di là dei salici venuti su rigogliosi e verbosissimi uno accanto all’altro sull’argine trattengo il respiro e dopo il brivido d’un salto nel vuoto eccomi quaggiù sprofondato fino alle caviglie nel terreno farinoso del greto biancheggiante specie lungo l’argine di sassi ovali levigati umidicci un passo svelto …

VECCHIO FIORE – 1

L’opera buona è la seconda, quella che ha già detto alla prima “ma dove stai andando?” E quel vecchio fiore, che funzionava da esordio, da mattino e da lunedì per tutte le cose, l’aveva di serie, la seconda. Così, amava saltare quel passaggio. Ingenuamente pensava, forse, che tutti amassero saltare …

MANNA PIOVANA (8)

Così passò il tempo attraverso cose fatte cose da fare silenzioso quanto il gatto mai avuto mai voluto avere tanto dicasi per pollame e altro da cortile o il cane, presenze attrattive d’attenzione distolta dalla solitudine turbative di rigore monoposto al singolare divoratrici di cibo; così passò il tempo ignaro …

FALSETTO

E’ sparito lo scalpo della Croda fagocitato dalla florida vitalba, schivando il pungitopo noi e la volpe, pioviggina. Crode su crode traballano sul falsopiano del colle e finalmente si sbilanciano alla vasca da bagno della soprano cinese che triciclando domenica partì.  A conti fatti qui conglomera il misfatto di vocalità, …

DIARIO DI BALBUZIE – 21

Sabbia tra le dita l’origine il gelo perpetuo che latra discepoli tradenti comunque. Il muso pazzesco della rondine mi sfuma in pipistrello sterco la mala che mi fece nascere. La sciabola matrigna della nascita scismi il cuore in orto balsamico amico di corredo il paradiso.

STASI – 1

Profondo, il cielo. E rumorose scie che interferiscono al cuore. Negli avanzi di tempo, prego. I quieti movimenti di mamma, nell’intercettare il dolore. Il ginocchio destro sbucciato dalla speranza di arrivare per primo. I campi non erano molto distanti. Gli occhi fissavano profondo, il cielo.       (da “di …

SE L’ARMONIA E’ ABRASIVA

Se l’armonia abrasiva –cioè armonia(ca)– del tempo, e delle disgrazie assortite da cui è variamente formato, brucia e ti fa male, cominci subito ad implorare: «Ahiuto!». Però una volta rimosso a nuovo il trauma, ecco ti domandi: «È nero o falso il cielo turbolento, in cui di regola veleggio?». Ed …

LETTERATURA E DINTORNI – n.57

ecco, se la Polly tornasse adesso mi troverebbe seduto in cucina davanti a youtube, due limoni, il Corriere, Dante, le nughette, la macchina digitale difronte, i piedi sulla sedia. Morto. Penso questo e penso però che questa nughetta falsa la mia posizione e che la Polly non mi troverebbe esattamente …