IF di RK

controlla se ti dice il vero, il termometro, lo speziale, il dottorando in vetrificazione. verifica. spesso si tratta soltanto di strati. Nemmeno poi tanto fissi, sì fissati. ah l’immane lezione di Dante, ah tornare potere. tornare carbone illibato. tornare al Todorov, al Sapegno.

8/10

Nella fiamma della candela soffermarsi a contemplare il procedere lento di lontane carovane Estasiati nel silenzio in stupefatta meraviglia Sul soffitto ondeggia l’ombra di un gatto giallo (più tardi) Consueti cerimoniali nel teatrino della nostra quotidianità Pensieri che celebrano la mia non-rassegnazione Modello di vita chiuso e concluso Tutti ho …

E’ TEMPO DI UCCIDERE

è tempo di uccidere la parola di confine la paura della tua paura – la mia incoscienza nella prepotenza del digiuno – l’ossessione di tuoni infiniti mentre mi raccolgo fragile e nuda je suis ici absence de vent qui déplace l’horizon       (da L’allarme del crepuscolo, Saya Edizioni, …

NUBI NOTTILUCENTI VERSO NORD

(nubi nottilucenti verso nord)   Kraken sull’etichetta della bottiglia che galleggia urta la chiglia del cutter a due fiocchi.   Sul molo, una Frozen idrocefala distribuisce bandierine colorate.   C’è salnitro sui muri, a fiotti. Tu continua a camminare

NEL SONNO ARMATO

Nel sonno armato, nel sonno-rappresaglia tornano e cosa vogliano, si chiede – a domanda non rispondono – nel sonno s’apre la faglia, nella crosta, la lava, il fuoco sulla landa.

FINE DEL VIAGGIO

nell’alba del pomeriggio gli occhi sbattono al chiarore cieco la vecchia sul ponte di luce grida stupore al piccolo amico che ha preso in bocca una pietra la povera pietra della felicità l’erbaccia splende sul muro di minuscoli spicchi azzurri a fiorire altre erbe altri muri il battere d’ali del …

BAR DELLA GRAZIA

Non lo sanno i turisti, no, quali sono i vicoli dove più soffia il vento forte, né dove il sole non ha battuto al pomeriggio. Non sanno che il bar della Grazia, verso una cert’ora, è il più benevolo di frescura e birra ghiacciata. Non sanno neanche quali sono i …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.32

Con lo zero sugli occhi Balugini di rovine. Sotto il cielo d’ospizio Inciampi nelle buche perpetue. Tue le giostre che m’insegnasti Cattive più della tramontana. Chiudi le giare per padroni Perfidi. Dita d’alunno macchiate D’inchiostro strombazzano almanacchi Di plurime chiome mortuarie. Volare dalla finestra o la pistola alla tempia Questa …

MANNA PIOVANA (20)

Salvare il salvabile per lo stomaco il resto a far creanza luogo buio ventilato: occhio sempre la muffa. Giusto, occhio sempre alla muffa; si premurerà di arieggiare le sementi a intervalli irregolari secondo l’umidità: tempo balordo ‘sto anno;

SALAME

salame . saltimbanco . saronno . ghiacciolo . giuggiola