A VERSO LUNGO

Rimane
il mantello da fata del suo ultimo Carnevale
appeso davanti alla porta
come santi senza calendario.

Saltano
le carpe la cascata di Ryumon
a pagina settantacinque
del vecchio libro illustrato.

Muore
il binario, un neonato piange
nella roulotte russa.
La vipera fra le margherite cuoce le sue ferite.

Promettono
baldoria le sedie di plastica impilate
alla fine della festa.
Si incontrano le mani e tornano al via.

Morde
un dito al lato della bocca.
Bianco il cielo, quasi candido,
lana, latte, monastero.

Le auto beccheggiano nel parcheggio nero,
fra fustini vuoti e scatole di rigatoni.
Fra ciò che resta dentro e ciò che porta fuori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.