UNDICI LETTERE

Vorrei essere come te, sette verticale non ancora risolto.

Così dovrebbero sudarmi: ipotizzare ricercare combinare, più volte fraintendere e congetturare.

Solo non rassegnandosi, individuandomi con certezza, senza margine di errore, potrebbero avermi.

Mi vedrebbero scendere, gradualmente apparire colando dall’alto.

Sarei un traguardo, netto limpido e presente, consultabile a ogni ora.

Ogni tradimento escluso per definizione.

 

 

 

Questo testo è in precedenza apparso, in una versione leggermente diversa, nella raccolta “Volevo fermarmi a tre righe ben scritte”, uscita per Gorilla Sapiens Edizioni 2019.

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