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Posata un’ala di F 104 sulla scrivania, spolpato un osso di Lactobacillus reuteri, scaldata una fetta d’oceano al microonde e scosso accuratamente ben 880 maniche di cappotto, l’idromante si affaccia sul cortile e lancia i soliti tre sassi in uno specchio d’acqua – tondo, quadrato, triangolare: rivela che esistono oltre trenta tipi di paura e trenta e passa tipi di scongiuri della morte. Dunque, aggiunge, immaginando il vuoto come vuoto, il pieno come pieno, materia e antimateria come materia e antimateria, non resta che scollare il busto dal collo, svitare i piedi dalle caviglie, fare un’ultima partita a freccette. Farsi fotografare mentre si ride di cuore. In un unico, ultimo lampo che duri da mille a dieci anni.

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