MANNA PIOVANA (34)

Al letto custode sopra di sogni e sotto creanza arriverà trascinato per scale coi gradini usurati terzo e
ottavo traballanti un lato; inginocchiato poggiò la guancia sul pagliericcio abbracciando d’un colpo
ogni traccia di sé nell’arco delle braccia lunghe e delle narici attente. Dicevamo meglio cibo che
legna Ernesto dovevi ascoltarci non saremmo al capolinea: decide sempre la natura. siete troppo
giovini per capire dovete maturare come i fichi sul albero. una roba era giusta; ea legna bastava [ma
bisogna esser previdenti].
Lo troveranno così al mattino del diciassette dopo che da un po’ né lui né il camino esaleranno più,
avendo guadagnato altre sei ore di solitudine buone

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