BUSTER KEATON MONOLOGA CON IMMANUEL KANT

Ti presto questa faccia da medico condotto, da viaggiatore di commercio, da scrivano se vuoi. Ho sempre preso sul serio la vita: come hai fatto tu. E mi sono immaginato le tue insonnie, metalliche gru spiaggiate sulla costa del Baltico. Le mie insonnie sono arrampicarmi fino agli orologi elettrici di New York a spenzolarmi nel vuoto serio e solenne della vita: si spalanca il cielo sotto i piedi ed è strada marciapiedi passanti negozi auto.

Nel tempo di una traversata (dal Baltico a New York) l’insonnia dei secoli

ha la disciplina del silenzio meditante nel bianch’e nero di un film l’orlo degli orologi

brucia la pellicola ed è paradossale che io, attore del cinema muto, ti parli senza fermarmi – ma è perché posso immaginarti seduto in un cinema a guardarmi dal mio passato, a guardarmi dal tuo futuro e forse ridi della mia faccia seria ben sapendo quant’è seria la vita e che nelle strettoie dell’esistere solo il pensiero è feconda insonnia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.