FUORI LUOGO IL TEMPO (5)

Quando ha dato inizio al

movimento c’ero,

 

sulla spalla di Dio esplosivo,

 

discreta come pulviscolo

 

emettevo un lungo verso.

 

 

Frantumi lanciati nell’infinito

 

buio addensandoci

 

Collidendo riflettevamo

nuova luce

 

E il suono si complicava.

 

 

Resti si bagnavano

 

fiorendo senza pace

 

in batteri alghe riparo

 

pesci rettili e altre

 

bestie numinose e io c’ero.

 

 

Seduta al tavolo della cucina

 

bevo il caffè sotto la polvere

 

lucente e ascolto.

 

 

Quando avrà termine il

movimento

 

il suono si spegnerà

 

e sarò ferma.

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