FUORI LUOGO IL TEMPO (2)

Fuori luogo, il tempo: La semplice fatica di stare al mondo Respirare ogni momento Piacere/dispiacere Basso continuo Eco dell’esplosione primigenia, slancio Anticipazione della fine: Vi tengo tutti insieme, nella tazza di vetro, la mattina  

AI FANTASMI 14

profilo verticale occhi seni della terra profumi gesticolanti fiori nulla fuori lumina non prestabilito pomeriggio cose soleggiate abitudini assopite dipingono cose lontane i tuoi occhi riflettendo eterno       Fantasmi, agone agonia (da “di fantasmi e stasi. transizioni.” Arcipelago Itaca Edizioni, 2017) su autorizzazione dell’Autore

Trittico – studi del corpo umano, 1970, olio su tela, trittico, ciascun pannello 198 x 147,5 cm, collezione privata

vanno avanti. camminano ridendo. hanno i pallettoni nelle tasche della carne. vanno verso un centro a due direzioni. sono nudi. camminano sfacendo. hanno escrescenze nelle tasche. vanno verso l’orizzonte o gli/degli eventi. congelano catarsi. dal tono sono ribaltati. vanno verso un sesso a più direzioni. nelle tasche tengono le tette. …

FORMICAIO

C’era un formicaio. E c’erano milioni di formiche – quale portava un semino, quale una briciolina, quale una grossa cacca di pettirosso. Ce n’era una che stava in disparte, mogia, e non parlava con nessun’altra. A tratti esplodeva in risate convulse, da sola, senza motivo – solo così: perché le …

Ecfrasi (Can’t help myself) 1

È enorme, occupa tutta la stanza lasciando poco spazio per chi la guarda mentre balla e schizza sul vetro antiproiettile un liquido rosso scuro. Quest’opera è perversa, abusa di noi – anche se c’è una bellezza, una grazia infusa nella macchina. Ricorda un personaggio femminile di Flaubert. Non si riesce …

ESICASMO (3)

  Tanto le elites di qualsivoglia ispecie sembravano a mal partito nelle more di una rivolta anticasta che a niuno faceva sconti… la secessione plebea attestava che oggi i soggetti maggiormente sociopatici si annidano proprio nel kuore dei social… la rete come trappola mortale che si dissipa entropica, che annichila …

LE CANTINE DI LISBONA

Roberto Bolaño lavora come custode in un campeggio: deve coprire i turni di notte e durante le veglie forzate scrive i suoi romanzi. Franz Kafka lavora come impiegato per una compagnia d’assicurazioni: il silenzio notturno della casa e della città gli permettono di scrivere i suoi romanzi. Di notte scendo …

da MITOLOGIA DEL CENCIO – n.81

Arrivano le fosse per semplificare il mondo Le notti chiare per le filastrocche vane Dove nessuno più si salva più. Le paure si allungano nel pozzo Le damigelle d’onore sembrano streghe, Dietro la lavagna scrivo Amore A 65 anni e più. Per me la sporca aurora Contamina i vetri di …

UNA MORTE

Dimentico del tutto l’oggetto delle mie attese. Per questo, ogni volta che torna a casa, riscopro la nostra vita insieme e subito dimentico che sto aspettando accada di nuovo. Morire mentre è fuori, mi auguro da egoista, così da non averne mai saputo nulla.