In via Venezia avevo un appartamento pieno di bottiglie vuote che ora è scomparso, travolto da una frana di fango. Là dentro c’erano duecento vaste soffitte che mi coprivano il viso e sottoterra almeno una cinquantina di cantine che si strusciavano sulle mie gambe. Dalle finestre si potevano ammirare montagne sfocate e all’imbrunire era meraviglioso vedere come si rattrappivano diventando cumuli di immondizia. Di notte i gatti latravano e stando sotto le coperte era spaventoso immaginare come si stavano graffiando, come si baciavano. Intorno all’appartamento, di notte specialmente, scorrevano migliaia di autostrade. Poi arrivò la frana. Le bottiglie vuote rotolarono dappertutto, si schiantarono cozzando fra loro e si frantumarono in schegge verdastre. Ancora oggi non mi do pace.
VIA VENEZIA
quale magnifica (da INSETTI 2002)
24 Aprile 2025
il pianeta sta per chiudere quale magnifica condizione l’associazione degli agonizzanti lambisce frenetica il periodo Read more.
COSE DEMENTE
24 Aprile 2025
parlo, io, invece, parlo come fosse pioggia, temporale di parole, parlo sempre, io, niente zitto mai, giusto il dormire, che Read more.
monologo esteriore n. 4
23 Aprile 2025
non ho ancora imparato a pensare un pensiero alla volta con queste maree che inondano me tra la cucina [e Read more.
SONNO
23 Aprile 2025
Stiamo dormendo e mentre mi abbracci diventi un manichino. Diventi leggerissima e galleggi nell’aria. Siamo circondati dalle acque. Siamo circondati. Read more.
da DIARIO PALERMITANO (13)
23 Aprile 2025
Fragore assordante. Forse è caduto un palazzo. Con il motociclo svolto a destra; alle spalle, fumo e polvere. Svolto a Read more.
CHI SONO
22 Aprile 2025
mi chiamo Ettore Bultrini, di professione estrattore. C’è un ritorno di minaccia nella parola che designa il lavoro che faccio, Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 72
22 Aprile 2025
Morirò col fiato al collo E da sùbito figuro di perdermi Nella manciata di anni che mi offende. Cialda amara Read more.