Antipsichiatria Nombu

Forse per cause squisitamente genetiche, o piuttosto perché il sole batte incontrastato il loro palmo di deserto senza impedimento alcuno scaldandone troppo le fronti, i Nombu son quasi tutti matti. Tra un’allegra allucinazione, un coro di voci immaginarie e i più ridicoli spasmi, i Nombu conducono la propria vita tutto sommato come gli altri: mangiano, dormono, copulano e fanno i loro bisogni né più né meno di un bianco – in qualità, si rilevi infatti che il cibo scarseggia e l’amore è ben più libero ed esercitato. I pochi Nombu che nascono con la maledizione del senno vengono maltrattati fisicamente  e psicologicamente, coperti di sputi, costretti a vivere in buchi della terra o gabbie di fascine, preda dell’arbitrio dei carcerieri che, impauriti forse dal potenziale di rottura con cui un barlume di lucidità colpirebbe il proprio quieto vivere, infliggono loro i più crudeli destini. C’è poi un tale che, armato di lupetto e buon senso, va dicendo in giro che in realtà sono pazzi pure loro, o che quegli altri allucinati sono meno disturbati dei normali. I rappresentati di entrambi gli schieramenti lo guardano con sospetto, forse proprio a causa del lupetto.

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