3 momenti kon ciccio

a

(1992)

la tua percezione non è allentata come la mia –

mi colpisce il suo intatto appretto – è

una percezione quasi rigida tanto è

di fresca acquisizione e genera nell’immediato

scompigli attorno e quindi (percependosi

in quei scompigli) si scombicchera si autorivoluziona

e cosi accade che l’appretto neppure comincia

a usurarsi anzi rinnova la sua forza originaria

e insomma ti ‘vedo’ produttore di trappole

contro la salute apparente contro l’apparenza

immediata contro il tempo veloce-avido

tu unificato-nei-tuoi-campi-d’esperienza

non è un fenomeno non produce fenomeni

non si identifica con la tua comunicazione

sopratutto comincia prima di te e procede ‘oltre’

m’arriva qui così tu lo sai e parli con crescente difficoltà

quando sei sulla sua onda e perciò il mondo diventa

più difficile più lento ma anche più laborioso

parlando tu e io non ci orienta la chiarezza

la linea lo sviluppo forse soltanto un polo-sfondo

la presenza incerta del nostro essere maturati

dentro qualche morte – che non è morire non ti sento

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