PSEUDO-CARNEADE

Quale sia il vero nome di colui che viene indicato dai più minuziosi e inascoltati storici del pensiero come Pseudo-Carneade (?), non ci è dato sapere. Chi fosse Carneade, con buona pace del Manzoni, il lettore lo ricorderà di certo. Nel dubbio, rammenterò che il filosofo di Cirene fu lo scettico fondatore della terza Accademia di Atene, erede di quella platonica, che divenne famoso per la contraddittorietà delle tesi che sostenne. Questa contraddittorietà non era però frutto di confusione o scarsa abilità retorica, al contrario veniva esplorata ed argomentata con eccezionale raffinatezza proprio per spingere l’uditorio a dubitare di tutto, ad interrogarsi sulla solidità non solo delle proprie, ma di tutte le posizioni – mai certe ma solo possibili, o al più probabili. Pseudo-Carneade fu certamente suo allievo, ma di lui ci è stato tramandato pochissimo e il suo insegnamento assimilato ingiustamente e per lungo tempo a quello del maestro. La portata del suo scetticismo, tuttavia, è nientemeno che rivoluzionaria. Persuaso fino al midollo (e in questo, si obbietterà, fu incoerente) dell’inconsistenza di ogni sapere, non seppe niente. Avrebbe potuto prodursi come sordo-muto-cieco paralitico privo del tatto e dell’odorato, ma nel suo cervello – credeva, e anche in questo, si obbietterà, fu incoerente – avrebbero comunque trovato spazio basilari nozioni aritmetiche e semplici forme geometriche. Per evitare l’imbarazzo, non esistette. O forse sì. Ad ogni modo con il suo esistere-o-non-esistere s’inscrisse nel cielo dello scetticismo radicale come l’astro più luminoso e assieme meno considerato. Anticipatore di chiunque dopo di lui, le sue tesi furono talmente estreme da non venire né confutate né affrontate da alcuno. Maestro insuperato, la sua obliterazione sembra proprio una cospirazione volta a nascondere le manchevolezze dei sistemi che rifiutano di risolvere i problemi aperti dal suo insegnamento. Alternativamente, potrebbe essere il suo ultimo e più riuscito tranello retorico volto a rendersi inconfutabile.

 

dal Manuale di filosofia fantastica (Link, 2022

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