PAGINA BIANCA 11

giardino

 

 

sciardinu piattu picaloia

mamma pesce pe la muscia

puddhicini rimasugli a terra

nespule ipermature spappolate

 

calle rose salvia e menta

l’uva la llevau

perché la llevvasti tutta?

 

poi li gerani doi coppe

una gerani russi

l’addha bianchi

 

li bianchi li piacìane allu papà

benettanima

sempre se pijava cura

culli fiuri ripuliva le foglie

staccava li fiuri sicchi

 

e azza l’occhi mia madre

inconsciamente

al cielo

e non sa cosa è l’inconscio

 

sì na maladia.

mamma, sai ce bete l’inconscio?

ce bete? na maladia?

 

iata a ci no lu tene, l’inconsciu.

 

 

(da Pagina Bianca, Miraggi Edizioni, 2020)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.