DOPO 14 GIORNI

Davanti alla possibilità di scegliere tra una ricompensa piccola ma sicura e un ghiotto boccone con un numero limitato di probabilità di successo, Rosaubreu non ha dubbi: risalita via del Cassaro, imboccato il gran canalone di scolo ed entrata in casa del direttore, tre volte a settimana va a morire tra le braccia del suo amante. Il rituale è sempre lo stesso: entra viva nei giorni pari, esce morta nei giorni dispari. Per far luce sullo strano fenomeno, durante il ciclo mestruale, si sono sottoposte 30 donne a TAC in corrispondenza di tre fasi del ciclo (mestruazione, ovulazione, fase luteinica). Si è visto come tutto dentro di lei accada repentinamente: strade vuote si alternano a periferie affollate, biblioteche vastissime a stanze del tutto deserte, scale infinite a porte che non conducono a nulla. Sembra addirittura che la sostanza bianca e la sostanza grigia del suo cervello cambino di volume. Che lei diventi alta e magra, che cominci a muoversi come un serpente. Che viva ogni martedì, e che ogni venerdì – immancabilmente – muoia veramente.

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