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la mia voce infine diventa poesia lì dove inseguo me stessa tra pagine sporche di confine e salvo una sola parola dopo un. (punto) stella stella che cadi (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
la mia voce infine diventa poesia lì dove inseguo me stessa tra pagine sporche di confine e salvo una sola parola dopo un. (punto) stella stella che cadi (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
intendo un luogo senza guardarlo. lo capisco ma il pensiero non è verificato mi sdraio. le macchine ascoltano facendo uscire la testa con l’altra mano e staccano tutto e tutto rientra nel buco: naturalmente non è questo, c’è la notte, è molto lunga, un forte orgasmo (da ANDREI)
Alle nove è già fuoco. Due bambine venute fuori da una fotografia di Diana Arbus o da una poesia di Spoon River o da un fotogramma di Shining, una più alta, chiedono all’unisono e ripetono, vogliamo acqua per respirare. La mosca atterrata sul mio ginocchio, compiaciuta, si strofinò le zampe …
È difficile essere carini e contenti di prima mattina Astrarsi dalla situazione contingente Purtroppo siamo cattolici, cristiani e ci hanno iniettato la colpa Siamo sempre e comunque colpevoli c Non faccio altro che chiedermi: perché io sia io Perché sono io e non un altro Perché mi trovo dove mi …
DARE A CESARE, da sempre tuo dispaccio e transito in albugini espiative. Il tuo sguardo mezzo girato e a getto che mezza alzata la tua spalla rintana. Posa di mento l’invito, lì mezzo accennato dentro un cappotto di vaporeo rossore. Giada è ogni pietra o spazio di pelle, museruola nella …
Sceso, tra la folla nulla lascia intendere dei capelli che poggiano come un faldone stanco nel scaffale, e che lui ravvia, non per coscienza del fatto, ma per tic, quasi a ogni passo, andando. Un mattino come ogni un mattino, quante cose non c’è tempo, e la vita che va …
Che cos’è il gasometro se non l’esoscheletro di un’aria che, segnata con tralicci di geometri, si gradua nell’arco del giorno a contenere spazi? I luoghi sussurrano storie e volti di chi li costruì, li portò a esistere, li abitò. Il giocoliere catalano guarda il gasometro, ne considera le metalliche cadenze: …
Volle aprirsi da solo la via verso la fine: né appartenenza, né rifugi, né i cunicoli intricati della certezza, vuoti come il cielo se visto con gli occhi della nuvola che cambia ad ogni passo. Guarda in silenzio quello che avviene, il precipizio, la vertigine senza dove, il segreto dei …
o di ritrovarsi smontato pezzo per pezzo direttamente nel flusso di prima per essere di nuovo trascinato in un complicato traffico libero da imposte previsioni di coda dogane è sono messi in rapido movimento o sia per spiegare il movimento si deve si supponga inamovibile <noi> li presenta come rimosso …
Un triangolo di mille lati, un cubo rotondo, una piramide in polvere, una sfera quadrata. Un orco a cinque facce. Tre cuccioli di dito mignolo. Un centimetro più grande di uno squalo.