Storia di treni: Egon Schiele
Avrebbe disegnato Paul Bley al pianoforte o Mozart al clavicembalo; disegnava i treni che fermavano nella stazione dove lavorava suo padre; avrebbe disegnato l’orecchio perduto di Van Gogh o il nudo della Regina di Napoli; le ferrovie austriache non sapevano di avere un figlioccio così fedele. Per me egli è …