da I GIORNI QUANTI (52)

“Faccia fuoco e la smetta.”

 

Sono da qualche giorno in città ma non dormo. Così decido, anche se è notte, di tornare in ufficio. Ho questa borsa da riconsegnare alla sua proprietaria. Nella stanza delle riunioni c’è festa. Però io, la borsa e la sua proprietaria, ci ritroviamo dentro una stanza da letto. Mutande bianche, canottiera, capellini corti. Mi limito a ciucciare capezzoli disegnati su tette piccolissime. Leccare per un dongiovanni è uno scorno. Un mio amico dongiovanni mi ha spiegato che se anche alle donne piace lui non riesce a farlo. Ma non lecchi nemmeno la pizzamargherita? gli avevo chiesto. No quella la mangio.

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