da I GIORNI QUANTI (60)

L’ipotesi di stabilirmi in campagna è subito scartata. Il ventilatore mi è nemico. Cioè lo sento come il mio detrattore personale. Questo non mi fa più paura, non mi rattrista. Lo accendo e lo spengo con una familiarità sino a ieri impensabile. Solo che tutto il tempo che lo tengo acceso non posso fare a meno di pensarlo acceso, nemico, e di scansarlo come un lottatore giapponese. E quando lo spengo non posso fare a meno di pensare al momento in cui lo riaccenderò. Che lo potrò accendere, voglio dire, per stare meglio (non più fresco, naturalmente, perché quel fresco  mi uccide). Anche se, quindi, ‘per stare meglio’ non lo dovrei proprio dire. E, poi, parla. Non capita spesso ma, qualche volta lo dimentico, riesco a uscire da questo circolo infernale che fa tanto pandant con le notti infuocate di questa coda d’estate. E quando lo dimentico, lui parla. Non riferisco i messaggi sconnessi che mi rivolge. So solo che per interromperlo devo spegnerlo se è acceso, devo accenderlo se è spento. I giorni passano, cosa non si fa per fare passare i giorni. O è la mia testa che passa. Gli occhi hanno la loro linea d’orizzonte e il loro punto di fuoco. Lontano (ogni giorno più lontano) dalle righe delle pagine che vado scrivendo. Ogni volta devo prendere le distanze: per questo dico a qualcuno, per il momento non ho la minima intenzione di mettere gli occhiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.