Se sapessi come mi diventano gli occhi quando sposto il baricentro e il cielo. C’è una ruga
che si intreccia in un valzer accecante che annerisce il tempo e il sole. Quante stelle
potranno bastare per darle forma. Ansimano rigogliose e fluttuanti. Porteranno luce in tasche
d’arredo indicibili. Chissà se lo sa, il mare. Il volo di una zanzara ronza il tempo di una
mosca che si ciba d’oro e luce fino a sentirsi schiacciata. È una dolce malattia che ti ghiaccia
sotto il sole. È il fruscio del mare andante a coprire di morte le bestie al pascolo.
TASCHE D’ARREDO
STANZA 419
28 Marzo 2025
mi scopri coperta e sto ferma come il sapone sul lavandino. non c’è fretta amore, ti dico posso morire nelle Read more.
DINORI, ORI
28 Marzo 2025
Girare a capo basso, senza guardare in faccia nessuno, dà dei vantaggi che alla plebaglia, scolorita e vernina, sfuggono: per Read more.
Portami a ballare un finale diverso (5)
27 Marzo 2025
E oggi mi ritrovo a pensare se fu giusto prenderlo quell’aliscafo. E mentre ci penso, ti vedo passare con pantaloni Read more.
LO SCIROCCO (da INSETTI 2002)
27 Marzo 2025
lo scirocco è finito il prato si ridistende apre la finestra col calcio del winchester mi aspettano al largo Read more.
Alla follia di Banvard tutti (2)
27 Marzo 2025
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Storia di giostrai (4)
26 Marzo 2025
Forse le ossessioni non si scelgono, ma sono esse a sceglierti. Forse questa è soltanto una frase a effetto, ma Read more.
monologo esteriore n. 3
26 Marzo 2025
tocco la poesia negli intervalli nei ritagli negli scarti e mentre scrivo penso sono il neurone nella testa o la Read more.
SCISTI
26 Marzo 2025
di anima e pece, bituminosa e ad alte temperature, penso e stringo la matita tra i denti e, mentre il Read more.